Progetto Scuola


giaeseguiti


 
“Il Gatto con gli Stivali”

Sceneggiatura e libretto di Mario Menicagli (liberamente tratti dall’omonima fiaba di Charles Perrault)
Musiche di Oliviero Lacagnina, GianPaolo Mazzoli e Mario Menicagli
Edizioni musicali Sillabe
Arrangiamento e orchestrazione
Oliviero Lacagnina.


Un po' di storia
ilgattoconglistivali

“Il Gatto con gli stivali”… un racconto sicuramente accattivante che coinvolgerà, come spettatori e attori, un gran numero di bambini, sia della scuola dell’Infanzia sia della Primaria.

Il contenuto della storia, dal punto di vista drammaturgico, riprende fedelmente l’atmosfera e la narrazione della fiaba tradizionale. Lo spettacolo è definito dagli autori stessi “Opera Pop” perché mantiene al suo interno la scrittura musicale e la struttura di alternanza tra arie e recitativi tipici dell'opera, ma è dominata da ritmi e modi “Pop”.

In linea con questa caratteristica, le parti cantate alternano ruoli che esigono voci impostate alla maniera operistica e altri che richiedono voci cantanti in modo leggero.

Questa scrittura è sicuramente di più facile fruizione sia per un pubblico di bambini e ragazzi sia per adulti non abituati al linguaggio specificamente operistico.

Il progetto, voluto dall'Orchestra Sinfonica, coinvolgerà sul palcoscenico circa 130 bambini provenienti da varie scuola di entrambi gli ordini.

I ragazzi canteranno, reciteranno, narreranno e coreograferanno movimenti scenici, accompagnando i cantanti adulti durante lo svolgersi dello spettacolo.

Elemento fondamentale che caratterizza il Progetto è la musica eseguita dal vivo dall'Orchestra Sinfonica: questa scelta completa ed esalta, quale valore aggiunto, la già formativa esperienza dei ragazzi, siano essi pubblico o protagonisti sul palcoscenico. L’atmosfera sarà completata dai costumi, dagli oggetti, dagli elementi di scena, dalle luci e dalle proiezioni, che introdurranno e accompagneranno il pubblico nel magico mondo della fiaba.

Direttore: MASSIMO MERONE

Regia: EMILIANA PAOLI

Personaggi solisti:

- Gatto: GIAMPAOLO FRANCONI
- Mugnaio, Re e l'Orco Mago: MASSIMILIANO GALLI
- Principessa: ELEONORA PALATRESI
- Adelmo: ALESSANDRO DEL FINE
- Arnoldo, Contadino e Servo dell'orco: VALERIO DI SESSA
- Orchessa: RAFFAELLA CALICCI

Scuole Partecipanti:

- Alunni dell'Istituto Comprensivo di Bordighera e dell'Istituto Italo Calvino di Sanremo

Personaggi alunni:

- Orchetti: Materne di Villa Vigo e Santa Marta - Sanremo
- Contadini e Lavandaie: Classi Quinte (Bordighera) - Primaria Edmondo De Amicis, Maria Primina e G. Rodari
- Narratori/Narratrici, Damigelle e Servitori del Re: Classi Quarta e Quinta (Sanremo) - Primaria San Pietro

Calendario:

-       Giovedì 25 maggio 2017 - Teatro Casino ore 10,30 (Scuole)

-          Giovedì 25 maggio 2017 - Teatro Casino ore 21,00 (pubblico con prenotazione )

-          Venerdì 26 maggio 2017 - Teatro Casino ore 10,30 (Scuole)

-          Venerdì 26 maggio 2017 - Teatro Casino ore 21,00 (pubblico con prenotazione)


Costo singolo ingresso € 3,00 spettacoli delle 10,30 (escluso insegnanti accompagnatori)
Costo singolo ingresso € 5,00 spettacoli delle 21,00


 
Per PRENOTAZIONE GRUPPI SCOLASTICI rivolgersi all’Ufficio Progetti Scuole Tel. 0184/505764
ed inviare dettagli delle prenotazioni al seguente numero di fax 0184/505850  
oppure alle seguenti email:
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“La Storia dell'elefantino Babar”

Musica di Francis Poulenc (1940)

Testo di Jean de Brunhoff
 
Un po' di storia
babarL’avventura dell’elefantino Babar, il piccolo paffuto elefantino dotato di proboscide e di grandi padiglioni auricolari, fu trasformata in storia in musica  nel pomeriggio dell’estate del 1940 a seguito dell'esecuzione di  Melancolie. Il pezzo eseguito da Francis Poulenc (1899-1963)  generò il commento “Che noia!”, della nipotina del compositore nonchè autore del malinconico brano.
La Bambina figlia della sorella già a soli quattro anni era  capace di giudizi estetici sicuri e animata di capriccioso spirito di iniziativa; “Dai, suona questo” propose (o impose) allo zio divertito, piazzando sul leggio l’album con la favoletta del suo eroe dai preziosi dentoni d’avorio.
Partitura graziosamente illustrata. E prontamente musicata.
Poulenc prese la bambina in parola e, per accontentarla, iniziò frammentariamente a improvvisare accordi che, negli anni, avrebbero composto il mosaico della poetica Histoire per voce e piano.
Tessera dopo tessera,  l’artista impiegò cinque anni per completare l’opera.
E  solo nel 1945 scrisse al cantante francese Pierre Bernac, di cui fu il pianista privilegiato, “Ho completato l’abbozzo del mio Babar e sto per cominciare a ricopiare, penso che sarà spassoso. La difficoltà è di non realizzare una serie di piccoli pezzi staccati ma una sorta di mosaico”,  egli stesso era rimasto sedotto dalla storiella che, quel giorno d’estate, aveva conquistato uno stuolo di bambini in vacanza.
Non uno dei marmocchi che allora turbinavano nella familiare villa di campagna che sentendo la musica si erano raccolti piano piano attorno al pianoforte, si era azzardato a protestare di noia.
Acclamato dal suo ideale pubblico minorenne, trionfalmente incoronato a suon di musica da giovani ammiratori affezionati, il favoloso re degli elefanti aveva d’altra parte già una volta ricevuto nomina e investitura grazie all’entusiasmo di infanti seguaci.
Il morbido e cicciotto personaggio regnava infatti già da dieci anni quando iniziò a muovere i primi passi – nella danza o nel corteo regale e nuziale – sui tasti bianconeri di Poulenc.
All’incoronazione lo avevano votato i figli di Cécile e Jean de Brunhoff. Lei (che, nata nel 1904, è scomparsa quasi centenaria nel 2003) negli anni trenta era una giovane madre innamorata e di fervida fantasia, mettendo a dormire i piccoli Laurent e Matthieu inventava ogni sera storielle per loro.
Colpito dall’eccitata passione dei figlioli per la bizzarra vicenda di Babar (nome melodioso e misterioso immaginato chissà come dalla donna), Jean (1899-1937) pensò di trascriverla, illustrarla e pubblicarla.
La fiaba dessinée fu stampata nel 1932 dalle edizioni Jardin des Modes.
E fu subito di moda.
Il successo della spassosa storiella, l’affetto personale per le materne fantasie che accompagnavano i suoi sonni infantili, il ricordo commosso del papà appena scomparso, convinsero nel 1937 (data della morte di Jean de Bronhoff) Laurent a riproporre l’Histoire.  Pubblicata, dal 1939 dalle Èditions Hachette.
Laurent che con Babar era cresciuto e che da degno erede del padre disegnatore, studiava pittura all’Académie de la Grande Chaumière, diede ulteriore sviluppo all’avventura di famiglia e negli anni Sessanta,  lanciò su piccolo schermo la versione cartoon.
Già allora, ebbro di glorie musicali e di fama televisiva poteva bene lasciarsi alle spalle e serenamente dimenticare l’infanzia difficile di cucciolo rimasto senza mamma nel cuore della grande foresta selvaggia.
Vestito, scolarizzato, civilizzato, motorizzato, sposato e incoronato per la sorte che, in origine, gli avevano assegnato i coniugi de Brunhoff, sarebbe presto divenuto,  fondatore di città, viaggiatore per mari e isole, domatore di balene, grato benefattore di vecchie signore col debole per gli elefantini...
La ricca madame che lo aveva redento dal destino di triste orfanello, fu solo la prima degli innumerevoli genitori putativi dell’amatissimi re della foresta.



Progetto registico
 “La Storia dell'elefantino Babar ”, un titolo sicuramente accattivante che potrà coinvolgere sia come spettatori che come attori un numero considerevole di bambini della scuola primaria e dell'infanzia.
L'idea registica prevede di lavorare coi bambini coinvolti nei laboratori sia dal punto di vista attoriale e mimico che coreografico.
Solitamente la voce narrante viene fatta interpretare da un attore il progetto invece prevede di preparare alcuni ragazzi a poter svolgere questo ruolo.
La storia narrata dalla musica sarà rappresentata oltre che dalle scene proiettate anche da gruppi di bambini che si alterneranno sul palcoscenico.

Il Progetto, che è attualmente in produzione già a partire da gennaio 2015,
vedrà sul podio il giovane Direttore Paolo Francesco Bianchi.

Le Classi coinvolte nel suddetto progetto fanno parte dell’Istituto Comprensivo Italo Calvino di Sanremo e  sono le seguenti:
-          Classe 5°A e 5°B – Scuola Primaria Via Volta
-          Scuola Materna Villa Vigo
-          Scuola Materna S. Marta
-          Scuola Materna S. Pietro

La Regia del progetto è  a cura della Sig.ra Emiliana Paoli, che possiede un’esperienza ventennale nel Teatro per Ragazzi, e che insieme alla preziosa collaborazione delle Insegnanti delle singole Classi e della Coreografa Elisa Giovannelli  su occuperanno di preparare gli oltre 80 bambini per la messa in scena dello spettacolo che avverrà, con l’accompagnamento dell’ Orchestra Sinfonica di Sanremo, presso il Teatro del Casino nelle seguenti date:

Calendario:

Mercoledì 27 maggio 2015 – Teatro del Casino ore 10,30 e ore 21,00
Giovedì  28 maggio 2015 – Teatro del Casino ore 10,30 e ore 21,00

Costo singolo ingresso € 3,00 (escluso insegnanti accompagnatori)

Per PRENOTAZIONE GRUPPI SCOLASTICI rivolgersi all’Ufficio Progetti Scuole Tel. 0184/505764
ed inviare dettagli delle prenotazioni al seguente numero di fax 0184/505850  
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